
Nei miei occhi
Erikaluna
Erikaluna racconta
Bianconeve2008
Toscatunno
Last day
Xmas carroll 07
Delft
Liguria Swing
Murabilia
Le onde ribelli
Le onde perfette
Paimpont
Riviera del Conero
Giverny
Paris nous appartient
Normandia
Bretagna
Roma, volo di angelo
La strada
Luci d'inverno
Sinfonia d'autunno
Marina di Ravenna
San Gimignano
Portovenere
Faccine
Il contenuto in parole e foto è opera mia e pubblicato sotto una creative commons license, pertanto è vietato utilizzarlo a scopo di lucro, modificarlo, utilizzarlo per creare altre opere. Talora fossero presenti contenuti che violano le leggi sul copyright, segnalamelo e provvederò a rimuoverli
Licenza Creative Commons
The Dreamers'Game



















































Viaggi indispensabili
Ben
Millepapaverirossi
Ippocampo
Il Regno di Mirabilia
Zuly
Il principe sofisticato
Eccardo
Eccemarco
Blaue Blumen
Baaahhh!
Isola nel mare
Asileday
Rear Window
Alderaban
Grublog
Marcel
Poemetto amoroso
Zumal
Ale
Neo
Lemieparole
CBH
Anto
Soleombra
2046
Officina della poesia
Ivan
Monicabionda
Bea
oggi
dicembre 2009
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
2046
agua y chocolate
babel
bytes
donne che corrono con i lupi
el-shaddai
eros
il diario di monique
il mondo che non cè
intermittenze
ivonne
julie
la città bianca
la lanterna magica
le città invisibili
libertà è partecipazione
luce
mistico
photopoeme
sedicicorto
senza perdere la tenerezza
sette
sherazade
simposio
veronika
wonderland
yael
sono stati rubati *loading* sguardi
Stromboli, terra non solo di Dio- My blueberrynights-Il pensiero analogico di Alicudi- Le luci di Natale- La libreria faharenheit- Il cuore delle Eolie- Lipari, sempre e comunque-Il cratere di Vulcano-Inferno, canto V- Turandot-1 Corinzi 13-Le note di Tiersen- I murales di Bruxelles- I canali di Delft- I cigni di Brouges- L'atmosfera di Amsterdam- Via degli Stampatori-Piazza Trilussa il sabato sera- La prima notte d'amore a PortoVenere- I nidi di cigogna a Faenza- Cacao amaro al 70%- La marmellata di arance amare- L'odore di cannella- Cuba Libre-Lo Zebre a Belleville-Il parco del Valentino- Le fiabe come catalogo aperto di destini-I tre colori delle spiagge di Santorini, e i tre colori di Kielowsky- Bacco e Dionisio che danzano nel Carnevale- Il tramonto ad Ohia- Kim ki Duk-Juri- Cap Faherel-I gabbiani di St.Malò-La bassamarea in Bretagna- La foresta di Paimpont-gli angeli del fango- la meglio gioventù- I sentieri delle 5 terre- Trieste- Le scogliere di Etrat-Il ghetto di Venezia- L'anfiteatro di Taormina- Blu-All'ultimo respiro- Donne che corrono con i lupi- Le fiabe-l'odore dell'anice stellato- 51 Rue de Bercy, Paris-Passeggiare a Belleville- Il museo del cinema di Torin- Out oh Hell (Elisa)-Portovenere- Catturare sguardi-L’atelier sul mare- Il raggio verde a Forio di Ischia- Gli orologi di Dalì- La mia Pentax- Il thè nel deserto- Bergmann- Un viaggio in sospeso ad Alicudi- Cucinare per le persone che amo- Limelight- La notte di S.Lorenzo- Mullholland Drive- Collezionare sabbie- La pizza di Michele- 2046- Fahrenheit 451 in Campo dei Fiori- Blow up- La Pedrera- Il sorriso etrusco-Rilke-Il giardino di Boboli durante il temporale- Gli occhi di mia nonna-I violinisti di Chagall, ma anche i suoi sposi- I tramonti in inverno- Il muro di Gerusalemme-La stazione di Bologna- Le prospettive di Escher- Le stelle che ridono di un piccolo principe e le stelle di Van Gogh-Le pietre del Vayont- Guernica- Kill Bill- I capricci di Paganini- Canone Inverso- Le foto in bianco e nero- Il 25 Aprile- Dipingere- La Chimera- Gli incensi- Solaris- La mia videocamera- The dreamers- Kar Way Wong- Il Davide di Michelangelo- La messa è finita- Il cielo sopra Berlino- Tutto su mia madre- Evaluna in d’amore e ombra- I ritratti del Che- L'Alhambra- I baci con lo schermo nel cuore- Le labbra di Wharol- L'apple pie- Il corridoio Vasari- 1977- Si, viaggiare- Buena vista social club- La sala cinematografica- La voce del violino- Le risate dei miei alunni- I corpi nudi sporchi di colore- Piazza Vinceslao- Il silenzio di Pompei- Ederlezi- La baia del silenzio- Il cantico dei cantici- Scrivere, sempre- Il marmo delle Apuane- Il mare- La tavolozza dei colori- La 1000eunesimanotte- I ritmi tribali dello djambè- Le allucinazioni di Lynch, Moretti, Bertolucci, Tarantino, Almodovar, Antonioni- Terra bruciata di Siena- Doisneau- La voce di mia madre- La Marselle- Le case colorate a Vernazza- I filobus a Lisbona- Nuotare, assolutamente- I Girasoli nel Chianti- L' Avana- Chet Becker- Le spezie-Le rughe sui miei libri- La via Emilia- Un uomo – Caro diario-La donna cannone-carlita'song- La volubilità di Alice- Napoli- L'archivio Alinari- L'odore del pane sfornato- I cammini di Chatwin- Le parole di Neruda, Shakespeare, Hikmet e Prevert- Le Marais a Parigi- Roma città aperta- L'odore di mio nonno- Veronika- La scogliera a Cabo do Roca-Le città invisibili- Piazze del Palio-I canti Klezmer- Il cielo su Ustica- La risata di mia sorella- Il tango in plaza de Mayo- Le saline di Trapani- Dos gardenias-La Vita-
Esterno notte, 31 Agosto
C'era una piccola festa sul canale, i soliti volti noti e qualche nota. Sul lungomare spicciolate di persone silenziose. Un ragazzo davanti a una vetrina di intimo imprecava agitandosi nel rifiutare un lavoro. Due bambini schiamazzavano nelle strade del mercato ormai vuoto. Una musica stanza dal bar dei portici mentre si chiude l'ombrellone. Tre uomini davanti a intermittenze televisive a commentare il calcio che è già di ieri. Dal balcone una coppia di una certa età ci guarda. Noi che attraversiamo la notte silenziosamente, camminando alla Pennac col nostro cane di fianco, facendoci strada su un percorso pedonale solo a parole: metri di tavolini all'aperto da evitare con una gincana. Negli occhi passano immagini future. Le caldarroste all'angolo, i bambini al forno alle 16.30 dopo l'uscita di scuola, l'odore di caffè caldo dai bar. Sarà per questo che oggi si è fatto buio presto.

Ho un'ustione al centro dell'anima
profonda 29 nomi tatuati sull'epidermide.
Ho un boato assurdo un cielo scucito
binari incandescenti e zone rosse.
(Non si può morire così in una notte d'estate )
Ho grida che incendiano l'aria
sirene insufficienti per la conta dei morti
bambini arsi vivi
persone spalmate sull'asfalto
storie in un lampo cenere.
Ho sensazioni paure rabbie
non trovano riposo
le lacrime in quattro diverse lingue:
fiamme che non purificano
e indignano incessanti.
Ho la vita rischiata di eroi comuni
a strappare ancora pelle altrui dalle scintille.
Ho odore di morte e distruzione:
quell'attimo e la mia città non era più.
Ho uno zero negli occhi,
pari al numero degli indagati.
Ho un giardino per la memoria
dove i fiori come i dolori son sempre freschi.
Ho, nell'inferno dei viventi,
una spiaggia e al di là del molo
dove mi inginocchio
per non dimenticare.
Stringerti . Per un istante. Sarebbe come condensare tutto il tempo che ci resta. ( In questa centrifuga di incoerenze, in questo temporale inatteso sulle mie spalle nude, in questo soffio capace di abbatere mura sapientemente erette, in questa mareggiata di fine estate che agita i pensieri, e altre intimità)

Photo by MIA87
Note al margine:
Ho fame della tua bocca, della tua voce, del tuoi capelli
e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,
non mi sostiene il pane, l'alba mi sconvolge,
cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.
Sono affamato del tuo riso che scorre,
delle tue mani color di furioso granaio,
ho fame della pallida pietra delle tue unghie,
voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.
Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,
il naso sovrano dell'aitante volto,
voglio mangiare l'ombra fugace delle tue ciglia
e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,
cercandoti, cercando il tuo cuore caldo
come un puma nella solitudine di Quitratúe.
(P.Neruda)
Inatteso soffio estivo
leggero e caldo sulle pieghe
invece
sfogliate pagine e finestre spalancate
frammenti di vetro e ossa
sete fra i silenzi
e
infine
un sonico vuoto.
Nel 1977 mia madre aveva 22 anni, io 1. Nel 1977 stavamo in centro, a Firenze. Mi ha raccontato che spesso aveva paura a portarmi fuori, paura che potesse succedere qualcosa, di trovarsi in mezzo "al piombo" di quegli anni. Il giorno che hanno ritrovato Moro, mi ha tenuto in collo continuamente. Io, personalmente, son sempre stata affascinata nella comprensione di quegli anni. I professori di Storia poi, per fortuna davvero in gamba, dalle superiori all'università, nella quasi totalità di sinistra, hanno sempre cercato di portarmi dentro ai nostri conti aperi: la resistenza, gli anni 70, la mafia, e li sono riconoscente. Ieri, cercavo un libro in libreria, e mentre aspettavo tra le mani mi si appiccica un libriccino giallo, con la foto di tre bambini e una donna che effettivamente era vestita come mia mamma quando ero piccola. Il libro che cerco non c'è e sono felice, così mi prendo il libriccino giallo con la foto. Oggi al mare l'ho letto, tutto. D'un fiato. Imperdibile.
" Se qualcuno si prendesse la briga di girare la foto, di guardare a via De Amicis con gli occhi dei ragazzi della P38 ..." (M.Calabresi, Spingendo la notte più in là) E questo libro, con onestà, sensibilità, quotidianità, fa proprio questo, come se il fotografo fosse dall'altro lato della foto, su quegli anni pesanti. E ho capito perchè una madre di 20 anni in una città medio grande aveva paura.

Perchè rimango sempre sottopelle? Negli anni, negli spazi. Perchè gli sguardi che incontro sanno di calore e desiderio? Più che evito di stare nell'attenzione, più che mi ci trovo e mi affatica gestirla. Perchè gli altri mi attanagliano? Quando io vorrei solo un quieto scivolare, un inconcontrarsi nelle stanze colorate di un'intimità non propriamente fisica.

"Il denaro ispira la corruzione. La musica, la poesia, la letteratura possono cambiare il mondo. Ne sono ancora convinta, anche se non ho più i vostri anni".(F.Pivano)

forse dai granelli confusi della mia mente non dico a farne una scultura o un cosmico mandala, ma se non altro a leggerli, perchè restandomi addosso tra le pighe della pelle abbiano un senso, o almeno, un proprio ritmo...

Dublino, Agosto 2009