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E così finalmente è arrivato l'adsl anche qui . E questo rende più facile il mio trovarmi in rete, abituale passaggio direi giornaliero degli ultimi anni, e vicolo importante per le amicizie che qui ho incontrato.
Che dire, quasi due mesi tra vacanze e casa nuova senza la grande rete. Tuttosommato è stato un tempo davvero piacevole, anche perchè ero cmq presa da questa nuova esperienza di casa e convivenza.
Analisi dei fatti con commenti.
1) l'assenza della rete ma anche dei viaggi forzati nel wend mi ha ridato spazio per leggere e vedere film, cosa che negli ultimi due anni avevo disperso per impiego di energie nella distanza delle relazioni. Leggendo ho scoperto che non trovo alcun romanzo o opera narrativa capace di catalizzarmi, mentre mi coinvolgono molto i saggi di cinema e psicologia.
2) i lunghi e assolati pomeriggi scolastici sulla panchina a portare i bimbi in giardino ascoltando le colleghe madri e nonne di famiglia a parlare di lavatrici, lavaggio vetri, organizzazione cibaria hanno trovato un senso: si sono rilevati un inaspettato patrimonio che mi ha permesso di etnrare nel meraviglioso mondo del menage e dell'autonomia con ironia, divertimento e direi cavandomela molto bene. Alla fine dei conti ho solo rotto una tortiera in ceramica perchè sebbene bollente, l'ho messa sotto l'acqua fredda e l'ho vista sgretolarsi sadicamennte sotto ai miei occhi. Inoltre solamente un paio di asciugamani han cambiato colore...direi che in un paio di mesi va bene.
3) Siamo a buon punto, mancan solo i quadri da attaccare....e ovviamente il 50% dei famosi libri da trasportare.
4) ho avuto la conferma che non sono una massaia, ma una brava regista: grazie al supporto del mio compagno tutto procede a meraviglia, grazie a una sceneggiutura ferrea ma con spazio all'improvvisazione.
5) dal punto 4 ne consegue che anche alla faccende domestiche e specie alla cucina mi approccio artisticamente: mi piace sperimentare, ma anche ricordare quasi visivamente ...ad esempio ricette assaggiate nei viaggi, o quelle della nonna...e quando il gusto mi ci riporta è una sinestesia incredibile.
6) i lavori artistici ( vasi ristrutturati e varia roba di pennello) aspettano il bel tempo per la coppale poi li esporrò...
7) sto misurando il mio pollice verde...come non farlo dopo una settimana passata in Olanda? Quindi il basilico stava per morire, ma dà segni di ripresa. La mia più grande soddisfazione è l'orchidea: è parecchio capricciosa e esigente come pianta, direi imprevidibile, ma è avvicente...
8) Mi madre tra qualche anno capirà che sono andata a stare per conto mio. Ogni volta che porto via qualcosa si deprime. Alla luce dei fatti penso che covrei girare " la stanza della figlia"....Con razionalità e sensibilmente credo che anche per me sia strano...ma molto dipende dalla stanza, che era quella di mia nonna e dove pochi mesi il suo congedo, ci sono andata io a stare. Quindi vederla svuotare adesso è un po' l'ultimo passo di un lutto che era rimasto in parte sospeso. Mia nonna però la sento molto vicina nelle cose che faccio, mi ci ritrovo, e questo è molto incoraggiante.
9) Vedere da lontano...adesso la sento molto questa positiva esperienza. Vedermi con altri occhi, vedere la mia famiglia, sentirmi adesso me...La mia famiglia così matriarcale, piena di donne, quasi un romazo della Allende, fin troppo a volte ingomrbante di donne, dove in mezzo a tutto ciò è difficile staccarsi, ritagliarsi uno spazio...preò adesso sento che vivendo sto scrivendo la mia storia, e non sono favole o racconti, ma vita pura, ed è il miglior racconto che potessi scrivere, quello di vivermi.
10) Mi piace moltissimo la mia vita di adesso...non che disdegnassi quella di prima, ma credo che sia naturale lasciare il nido, sentire il bisogno di farlo e provare piacere nel farlo.
E tornare a scrivere qua, senza tempo rubato...è un felice ritorno a casa:)

Beb Soul Inn, Delft, Agosto 2007
Note al margine: Questo B&B è meraviglioso, è situato a Delft...la città della ragazza dall'orecchino di perla, e dato il clima di questo luogo e il contrasto con la città in cui è situato la sensazione onirica che produce è ancora più entusiasmante...

Note al margine: Gli attori sono davvero bravi, Firenze è splendida, la musica penetrante. A me manca tantissimo la possibilità di leggere i vostri blog...colpa di questa connessione che non arriva. Ma vi penso, un po' come guardandovi...mi chiedo cosa passa nelle vostre parole...e spero presto di potermi immergervi ancora nei vostri racconti :) Un abbraccio!

Lucca. Settembre 2007. Murabilia
E mi lascio scivolare in nuova sinfonia d'autunno, allegramente, con retrogusto dolceamaro arcuato in equinozio. Come note discrete ma pulsanti, fin dentro le corde più segrete. Di quell'umidità che lascia traccia al mattino uscendo per strada quando la luce è più fioca, fino a ritrovarsi nel riflesso acquoso sulle foglie. E' un suono ovattato, quasi silente, è costante mutamento, che danza fino a appiccicarsi sulla pelle. Come certi tramonti così violentemente viola, quando le strade si svuotano, e c'è un fresco leggero, che fa sentire risuonanti, e vivi. Tutto si amplifica, tutto si concerta, anche i più reconditi oblii bisbigliano. bruciano come foglie secche appassionatamente. Una festa colorata, che odora di terra bagnata e di mare libero. Sono colori impazziti che passano scaldando. Sono i miei giorni, nuovi ebbri di sensazioni, e esplorazioni. Sono pura gioia, non solo parete da ripercussione, ma la mia esistenza, gustata come se fosse l'ultima pienissima nota.

Bruxelles, murales dell'angelo
Libera al di sopra delle cose
eppure sentendole
fra fili di memoria
e ombre di fuggevoli istanti
Leggera librando soffice.
Nudamente presente
cosciente tenacemente
autentica audace.
Fra i nervi aggrovigliati
inchiostri di cromo e sangue
i capelli al vento
la tensione dell'essere
lo scivolo della schiena per i dolori
l'ancora fra i pori per le emozioni.
Nel tuono di psyche,
nella lacrima di eros.
In definitiva
costantemente e mutabilmente.
Calorosamente.
Me.

Note al margine: i referr mi affascinano sempre molto, fra quelli di questo mese trovo molto poetico " correre a piedi nudi fra i tuoni"; mi esalta "blog al di là di ogni schermo"; mi rende incredula "ho una sensazione di benessere che mi vibra dentro fino a brillarmi"; mi incoraggi "racconti brevi di erikaluna"....


Zaanse Shans, Nederland
...Perchè alla fine la vita la penso anche un po' così...piena di colori, sensazioni, odori e sapori, a volte molto comuni, familiari, indispensabili, altre esotici, lontani, sognanti e stimolanti. E perchè a volte bisogna osare nel saperli bene accostare, miscelare, in poche parole farli incontrare. La mia innata curiosità, che spesso ha sopperito a un'endemica timidezza leggendaria più che cromosomica, esplora connubi accostamenti, e, qualora talvolta sia imperfetto non credo che sia importante scoraggiarsi e vedere l'irreparabile. Semplicemente a volte basta, provare altre strade. E per quanto quindi le delusioni con le persone siano sempre all'erta, io non mi scoraggio, crescendo, continuo a crederci. All'incontro.
Di Settembre.Amo il sole non invadente che fino al tramonto incessantemente scalda, il mare che sembra più terso e azzurro, direi maggiormente sereno. Il cielo terso e l'aria fina, rilassata, sgrondata d'afa, in qualche modo le nuvole meno gonfie e più libere. La battigia finalmente diradata di presenze, fino a scorgerne conchiglie e suoni. Di settembre amo i ritorni,:al lavoro, ai ritmi delle cose, ai libri, a quell'immergersi nelle strade e nelle cose pieni di progettazione, e in queste crederci. Di settembre amo le spiagge che si congedano lentamente, ma che, fino all'ultimo sole, sono piene di risate e visi allegri. Amo il calore quasi fresco nell'ombra, e i primi brividi sulle spalle, quando scende la sera e la pineta si fa umida. La brezza inattesa che accarezza il viso e rende felici di esserci, consapevolmente. Di settembre amo l'energia che sento palpitare dentro e che ho raccolto nei meravigliosi e solari mesi estivi. Di settembre amo che verranno l'autunno, le luci di natale, l'odore di arance e caldarroste, le coperte sul divano, i colori di carnevale e ancora primavera, fino a un nuovo sole. In poche parole amo che è la promessa di un ritorno certo. Come un respiro profondo che fa stare bene, che fa venire voglia e curiosità di viversi.

Levanto, 3 Settembre 2007
Note al margine: e magari tra questi ritorni c'è anche quello dell'adsl...;)
...del mio trasloco a puntate...oltretutto pensavo anche di catalogarli, ma è un lavoro lunghissimo: ogni libro mi ci perdo a leggere le sottolineature, i codici delle note, le dediche, e a giocare così con la memoria legata al titolo ma anche ai miei momenti ad esso legato...E poi i libri comprati di impulso, in librerie dai momenti solitari o nelle attese aereoportuali, quelli che rimandano necessariamente a persone e a cose dove il libro è solo la cornice di una qualcosa di strettamente personale, quelli consigliati ma mai aperti, e quelli pieni di tentativi mai finiti, i libri ancora da iniziare, e quelli dalle pagine su cui, a volte, non ci si stanca di tornare, quelli che a ricordarli narrano una storia che non è così lontana dalla propria, e quelli che nel tempo la storia ce la inventiamo un po' per giorno...


Note al margine: e le librerie vuote son strane...sembrano vuoti in attesa...poi si riempiranno, cambieranno luogo, ma sarà comunque qualcosa di nuovo...E intanto è settembre, lunedì ricomincia il lavoro, i turisti svaniscono, e me sembra che l'estate sia iniziata. Adesso.