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domenica, 30 settembre 2007
Riconnettendosi...

E così finalmente è arrivato l'adsl anche qui . E questo rende più facile il mio trovarmi in rete, abituale passaggio direi giornaliero degli ultimi anni, e vicolo importante per le amicizie che qui ho incontrato.
Che dire, quasi due mesi tra vacanze e casa nuova senza la grande rete. Tuttosommato è stato un tempo davvero piacevole, anche perchè ero cmq presa da questa nuova esperienza di casa e convivenza.
Analisi dei fatti con commenti.
1) l'assenza della rete ma anche dei viaggi forzati nel wend mi ha ridato spazio per leggere e vedere film, cosa che negli ultimi due anni avevo disperso per impiego di energie nella distanza delle relazioni. Leggendo ho scoperto che non trovo alcun romanzo o opera narrativa capace di catalizzarmi, mentre mi coinvolgono molto i saggi di cinema e psicologia.

2) i lunghi e assolati pomeriggi scolastici sulla panchina a portare i bimbi in giardino ascoltando le colleghe madri e nonne di famiglia a parlare di lavatrici, lavaggio vetri, organizzazione cibaria hanno trovato un senso: si sono rilevati un inaspettato patrimonio che mi ha permesso di etnrare nel meraviglioso mondo del menage e dell'autonomia con ironia, divertimento e direi cavandomela molto bene. Alla fine dei conti ho solo rotto una tortiera in ceramica perchè sebbene bollente, l'ho messa sotto l'acqua fredda e l'ho vista sgretolarsi sadicamennte sotto ai miei occhi. Inoltre solamente un paio di asciugamani han cambiato colore...direi che in un paio di mesi va bene.

3) Siamo a buon punto, mancan solo i quadri da attaccare....e ovviamente il 50% dei famosi libri da trasportare.

4) ho avuto la conferma che non sono una massaia, ma una brava regista: grazie al supporto del mio compagno tutto procede a meraviglia, grazie a una sceneggiutura ferrea ma con spazio all'improvvisazione.

5) dal punto 4 ne consegue che anche alla faccende domestiche e specie alla cucina mi approccio artisticamente: mi piace sperimentare, ma anche ricordare quasi visivamente ...ad esempio ricette assaggiate nei viaggi, o quelle della nonna...e quando il gusto mi ci riporta è una sinestesia incredibile.

6) i lavori artistici ( vasi ristrutturati e varia roba di pennello) aspettano il bel tempo per la coppale poi li esporrò...

7) sto misurando il mio pollice verde...come non farlo dopo una settimana passata in Olanda? Quindi il basilico stava per morire, ma dà segni di ripresa. La mia più grande soddisfazione è l'orchidea: è parecchio capricciosa e esigente come pianta, direi imprevidibile, ma è avvicente... 

8)  Mi madre tra qualche anno capirà che sono andata a stare per conto mio. Ogni volta che porto via qualcosa si deprime. Alla luce dei fatti penso che covrei girare " la stanza della figlia"....Con razionalità e sensibilmente credo che anche per me sia strano...ma molto dipende dalla stanza, che era quella di mia nonna e dove pochi mesi il suo congedo, ci sono andata io a stare. Quindi vederla svuotare adesso è un po' l'ultimo passo di un lutto che era rimasto in parte sospeso. Mia nonna però la sento molto vicina nelle cose che faccio, mi ci ritrovo, e questo è molto incoraggiante.

9) Vedere da lontano...adesso la sento molto questa positiva esperienza. Vedermi con altri occhi, vedere la mia famiglia, sentirmi adesso me...La mia famiglia così matriarcale, piena di donne, quasi un romazo della Allende, fin troppo a volte ingomrbante di donne, dove in mezzo a tutto ciò è difficile staccarsi, ritagliarsi uno spazio...preò adesso sento che vivendo sto scrivendo la mia storia, e non sono favole o racconti, ma vita pura, ed è il miglior racconto che potessi scrivere, quello di vivermi.

10) Mi piace moltissimo la mia vita di adesso...non che disdegnassi quella di prima, ma credo che sia naturale lasciare il nido, sentire il bisogno di farlo e provare piacere nel farlo.

E tornare a scrivere qua, senza tempo rubato...è un felice ritorno a casa:)

Beb Soul Inn, Delft, Agosto 2007

Note al margine: Questo B&B è meraviglioso, è situato a Delft...la città della ragazza dall'orecchino di perla, e dato il clima di questo luogo e il contrasto con la città in cui è situato la sensazione onirica che produce è ancora più entusiasmante...

Tatuato su: erika_luna a 18:23 | link | commenti (14) |
intermittenze

mercoledì, 26 settembre 2007
Piano, solo. Solissimo.

Piano, solo. Solamente, e piano. Non è questa una “recensione” si un film, quanto piuttosto un'immersione, dentro di me. Avevo molta voglia di vedere questo film, perchè ci sono pellicole che mi coinvolgono molto e mi aspetto parecchio sotto questo aspetto, già prima di vederle. Non è una questione razionale, né sto parlando di intenti cinefili e analitici, quanto di qualcosa che va al di là, paradossalmente, del visibile, una sorta di sentire che rende “eletti” certi film, prima ancora di vederli. E così ieri sera è accaduto, persino oltre le mie aspettative. Ci sono cose che parlano da sé: non è una caso che a distanza di due mesi, solo domenica ho iniziato a portare i miei libri qua, avevo bisogno prima di visualizzare mentalmente la loro disposizione, di immaginarmela. Io sono così:penso e scrivo per immagini. E i primi che ho portato son quelli di cinema. I secondi quelli di psicologia. Mi aspettavo che questo film, come altri film della “mia” vita, mi aiutasse a vedere, a guardarmi, a sistemare. Il film è molto bello, a cominciare, ovviamente, dalla colonna sonora. Fra le mie grandi passioni e attrazioni Chet Becker per esempio riveste un ruolo importante. Amo moltissimo la musica, come chi ama la primavera, con l'occhio e il sentire di chi rimane stupito ma non si addentra fra gli addetti ai lavori, un viverla a sensazioni di pura bellezza. La musica di questo film scivola addosso come pura storia, non una storia a sé, ma un protagonista assoluto, in qualche modo contribuisce a fare la storia. Ho visto così il disagio mentale e psicologico, e psichiatrico, ancora una volta su una pellicola, ancora una volta nella vita di chi cerca attraverso l'arte di dare un senso ai frammenti infranti di sé, sparsi fino a divenire ossessione. Mi ha colpito molto questo film, nel modo che ha schietto di raffigurare come tale disagio sia vissuto da chi sta intorno all'interessato: reazioni diverse, né giuste né sbagliate, ma semplicemente umane. Credo che chi da vicino in un ruolo o nell'altro abbia vissuto tale angoscia senta come un pugno nello stomaco sulla battuta riguardo alla malattia mentale “ Tanto è una malattia, come viene dopo qualche mese passa”. A volte questa frase ci si racconta per sentirsi meglio, per essere ottimisti, più spesso, quando le situazioni divengono cronache si arriva quasi a odiarla. Non è facile stare accanto a chi soffre mentalmente, è qualcosa di atroce, che fa sentire impotenti, ma alla fine sprona a non perdere la voglia di vivere, mai. E' una frase che fa sentire soli. E poi c'è la famiglia. Ogni famiglia in definitiva ha le sue dinamiche problematiche e conflittuali, determinanti nella costituzione di contesti e personalità. Ma a volte per sopravvivere a tutto ciò, e alla famiglia stessa, è necessario un assolo. E questo assolo talvolta diviene un solita. Sarebbe importante non esserlo mai fino in fondo dei solisti, semmai conservare costantemente dentro quello sguardo scomodo ma vitale fuori dal coro che ci permette consapevolezza, e scelta. Ci sono risposte che non arriveranno mai, e allora non resta che viverlo questo presente, cercando di capirsi anche ritroso senza condannare e condannarsi per come sarebbe potuto essere o che non è stato. E allora non resta che suonarli gli istanti, come appunto fossero ciascuno l'ultima nota di un “disco del mondo” tracciato a vinile sulla pelle di ciascuno.

Note al margine: Gli attori sono davvero bravi, Firenze è splendida, la musica penetrante. A me manca tantissimo la possibilità di leggere i vostri blog...colpa di questa connessione che non arriva. Ma vi penso, un po' come guardandovi...mi chiedo cosa passa nelle vostre parole...e spero presto di potermi immergervi ancora nei vostri racconti :) Un abbraccio!

Tatuato su: erika_luna a 18:15 | link | commenti (11) |
la lanterna magica

venerdì, 21 settembre 2007
Sinfonia d'autunno

Lucca. Settembre 2007. Murabilia

E mi lascio scivolare in nuova sinfonia d'autunno, allegramente, con retrogusto dolceamaro arcuato in equinozio. Come note discrete ma pulsanti, fin dentro le corde più segrete. Di quell'umidità che lascia traccia al mattino uscendo per strada quando la luce è più fioca, fino a ritrovarsi nel riflesso acquoso sulle foglie. E' un suono ovattato, quasi silente, è costante mutamento, che danza fino a appiccicarsi sulla pelle. Come certi tramonti così violentemente viola, quando le strade si svuotano, e c'è un fresco leggero, che fa sentire risuonanti, e vivi. Tutto si amplifica, tutto si concerta, anche i più reconditi oblii bisbigliano. bruciano come foglie secche appassionatamente. Una festa colorata, che odora di terra bagnata e di mare libero. Sono colori impazziti che passano scaldando. Sono i miei giorni, nuovi ebbri di sensazioni, e esplorazioni. Sono pura gioia, non solo parete da ripercussione, ma la mia esistenza, gustata come se fosse l'ultima pienissima nota.

Tatuato su: erika_luna a 20:08 | link | commenti (12) |
luce

venerdì, 14 settembre 2007
Me.

Bruxelles, murales dell'angelo

Libera al di sopra delle cose

eppure sentendole

fra fili di memoria

e ombre di fuggevoli istanti

Leggera librando soffice.

Nudamente presente

cosciente tenacemente

autentica audace.

Fra i nervi aggrovigliati

inchiostri di cromo e sangue

 i capelli al vento

la tensione dell'essere

lo scivolo della schiena per i dolori

l'ancora fra i pori per le emozioni.

Nel tuono di psyche,

nella lacrima di eros.

In definitiva

costantemente e mutabilmente.

Calorosamente.

Me.

Tatuato su: erika_luna a 21:31 | link | commenti (13) |
donne che corrono con i lupi

mercoledì, 12 settembre 2007
Emozioni.

Ho visto.
Una mostra sul cinema e lo spazio del cinema, e quindi tanti vecchi palazzi delle “mie” numerose città, come erano all’inizio del secolo, ma anche quando ero bambina. E i multisala di adesso, con i loro spazio pensati, perché alla fine la sala cinematografica per me è un po’ un’alcova: certo ci sono visioni collettive che non posso dimenticare, ci vado volentieri in compagnia, ma poi tutto sfuma e mi sento io, e lo schermo.
Ho visto.
La mia spiaggia cambiare e svuotarsi, ma al tempo stesso prendermi gli ultimi raggi estivi, e sentirmi solare dentro.
Ho visto.
Il disperato inizio scolastico dei bambini più piccoli, e nei loro occhi paura, battiti accelerati, incomprensione, ricerca di un sostegno, e mi sono emozionata, come se non riuscissi ad abituarmi a tutto ciò, forse non mi abituerò mai e mi piace così, e me li stringo forte, per sentirli calmarsi e poi, improvvisamente, ridere.
Ho visto.
Blu notte.
Per due volte mi ha appassionato, indignato, coinvolta. Sia su S. Anna, perché sono i miei “monti”, sia sul G8, perché mi ha indirettamente mi ha segnato.
Ho visto.
Il tramonto su Monterosso come non lo avevo mai visto, nella parte alta del paese, e anche Levanto, così vicino e sconosciuto, e farmi rapire sempre dalla Liguria. Pensare che due anni insieme non son tanti né pochi, ma che sono il tempo giusto per viversi appieno.
Ho visto.
Quanto sia bella la quotidianità, fatta di piccoli gesti, di attese, di incontri, di uno stare insieme che è conviversi.
Ho visto.
Fiori, bulbi, colori a Murabilia, qualcosa di spettacolo, dall’odore di cannella e limone, alle variegature cromatiche delle piante, e tavolate di mele, fichi e altre tonalità l’autunno. Perché l’autunno a me piace tantissimo, è una promessa che poi torna il sole, e la primavera e tutto ricomincia. E mi piacciono i suoi colori, il tempo variabile, anche le sfumature di questa stagione un po’ mi somigliano. Mi piace con la sua emozione e la sua malinconia, come il suono del violino.

Note al margine: i referr mi affascinano sempre molto, fra quelli di questo mese trovo molto poetico " correre a piedi nudi fra i tuoni"; mi esalta "blog al di là di ogni schermo"; mi rende incredula "ho una sensazione di benessere che mi vibra dentro fino a brillarmi"; mi incoraggi "racconti brevi di erikaluna"....

Tatuato su: erika_luna a 21:25 | link | commenti (13) |
il diario di monique

domenica, 09 settembre 2007
La notte evapora

La notte evapora rumorosa,
lame a scorre sulla schiena
e lieve odore di fiori recisi.
 
Annodo sogni su baci fugaci
scandisco gli occhi colmi
di luce e  labbra arse di solitudine.
 
Pazientemente, fra brandelli
di malinconie, io volerei.
 
Non c’è parola che salvi,
semmai un tocco ancora,
a resistere.
Monterosso, Settembre 2007
Note al margine: "Avevo vent’anni. Ero venuto a Parigi per studiare francese… La massoneria dei cinefili, quelli che chiamano “malati di cinema”… Io ero uno degli insaziabili, uno di quelli che si siedono, in prima fila, vicinissimi allo schermo. Perché ci mettevamo così vicini? Forse perché volevamo ricevere le immagini per prima quando erano nuove, ancora fresche, prima che svolgessero verso il fondo, scavalcando fila dopo fila, spettatore dopo spettatore, finchè sfinite, ormai usate, grandi come un francobollo, non fossero ritornate nella cabina di proiezione. Forse, lo schermo era veramente uno schermo. Schermava noi".
sono abbastanza frastornata, in effetti ci sono evoluzioni per cui mi sento cambiare, non cambiata, avverto necessariamente il cambiamento in atto. Ci sono ritmi nuovi, e altri che stan tornando. Nel frattempo mi manca il mio pc, per scrivere, lavorare sulle foto, in qualche modo esternarmi. Il resto è meraviglioso, vorrei parlare anche di questo e non solo delle ombre. Nel frattempo c'è stata Venezia, ma io ho visto altre cose. Però mi son tornati in mente i sognatori...

Tatuato su: erika_luna a 11:26 | link | commenti (7) |
intermittenze

giovedì, 06 settembre 2007
Odore di cannella, e altre perdizioni.

Zaanse Shans, Nederland

...Perchè alla fine la vita la penso anche un po' così...piena di colori, sensazioni, odori e sapori, a volte molto comuni, familiari, indispensabili, altre esotici, lontani, sognanti e stimolanti. E perchè a volte bisogna osare nel saperli bene accostare, miscelare, in poche parole farli incontrare. La mia innata curiosità, che spesso ha sopperito a un'endemica timidezza leggendaria più che cromosomica, esplora connubi accostamenti, e, qualora talvolta sia imperfetto non credo che sia importante scoraggiarsi e vedere l'irreparabile. Semplicemente a volte basta, provare altre strade. E per quanto quindi le delusioni con le persone siano sempre all'erta, io non mi scoraggio, crescendo, continuo a crederci. All'incontro.

Tatuato su: erika_luna a 19:19 | link | commenti (9) |
agua y chocolate

mercoledì, 05 settembre 2007
Di Settembre.

Di Settembre.Amo il sole non invadente che fino al tramonto incessantemente scalda, il mare che sembra più terso e azzurro, direi maggiormente sereno. Il cielo terso e l'aria fina, rilassata, sgrondata d'afa, in qualche modo le nuvole meno gonfie e più libere. La battigia finalmente diradata di presenze, fino a scorgerne conchiglie e suoni. Di settembre amo i ritorni,:al lavoro, ai ritmi delle cose, ai libri, a quell'immergersi nelle strade e nelle cose pieni di progettazione, e in queste crederci. Di settembre amo le spiagge che si congedano lentamente, ma che, fino all'ultimo sole, sono piene di risate e visi allegri. Amo il calore quasi fresco nell'ombra, e i primi brividi sulle spalle, quando scende la sera e la pineta si fa umida. La brezza inattesa che accarezza il viso e rende felici di esserci, consapevolmente. Di settembre amo l'energia che sento palpitare dentro e che ho raccolto nei meravigliosi e solari mesi estivi. Di settembre amo che verranno l'autunno, le luci di natale, l'odore di arance e caldarroste, le coperte sul divano, i colori di carnevale e ancora primavera, fino a un nuovo sole. In poche parole amo che è la promessa di un ritorno certo. Come un respiro profondo che fa stare bene, che fa venire voglia e curiosità di viversi.

Levanto, 3 Settembre 2007

Note al margine: e magari tra questi ritorni c'è anche quello dell'adsl...;)

Tatuato su: erika_luna a 08:24 | link | commenti (7) |
photopoeme

sabato, 01 settembre 2007
Momenti topici...

...del mio trasloco a puntate...oltretutto pensavo anche di catalogarli, ma è un lavoro lunghissimo: ogni libro mi ci perdo a leggere le sottolineature, i codici delle note, le dediche, e a giocare così con la memoria legata al titolo ma anche ai miei momenti ad esso legato...E poi i libri comprati di impulso, in librerie dai momenti solitari o nelle attese aereoportuali, quelli che rimandano necessariamente a persone e a cose dove il libro è solo la cornice di una qualcosa di strettamente personale, quelli consigliati ma mai aperti, e quelli pieni di tentativi mai finiti, i libri ancora da iniziare, e quelli dalle pagine su cui, a volte, non ci si stanca di tornare, quelli che a ricordarli narrano una storia che non è così lontana dalla propria, e quelli che nel tempo la storia ce la inventiamo un po' per giorno...

Note al margine: e le librerie vuote son strane...sembrano vuoti in attesa...poi si riempiranno, cambieranno luogo, ma sarà comunque qualcosa di nuovo...E intanto è settembre, lunedì ricomincia il lavoro, i turisti svaniscono, e me sembra che l'estate sia iniziata. Adesso.

Tatuato su: erika_luna a 15:33 | link | commenti (11) |
sherazade