Quando lo straordinario diventa quotidiano, allora è rivoluzione.(E.Che Guevara)

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venerdì, 29 dicembre 2006
Goodbye 2006!

...che gli anni non se ne vanno mai via del tutto, ma restano appiccicati addosso come note, fino a fondersi con noi...

Goodbye 2006.\1 Prato,Stazione Ferroviaria
All'inizio non sembrava davvero un anno facile e bello...

Goodbye 2006.\2 Viareggio, Mare in inverno
E infatti non sono mancati momenti di tempesta e solitudine...

Goodbye 2006.\3 Viareggio, Mare in inverno 2
Ma non ho mai smesso di vedere il chiarore oltre le nuvole

Goodbye2006\4Treno, interno

Ogni anno è un viaggio, con spostamenti, posti nuovi, partenze, vuoti e presenze

Goodbye 2006.\5 Noccioline..chipsssss....
...dove qualcosa si perde fra i passi

Goodbye 2006.\6 Le nostre prime tagliatelle artigianali....
e altro si impara a gustare, scoprendo sapori nuovi. E si impara ad osare.

Goodbye 2006.\7 ...Viareggio, tramonto primaverile
Non c'è più paura, ma solo voglia di vivere

Goodbye 2006.\8 Viareggio, tramonto primaverile
scoprendo altri orizzonti senza perdere le radici, rinascere, amandosi, e senza stancarsi di guardare il mondo con occhi nuovi.



Goodbye 2006.\9 io, cap faherel, agosto 2006
dopo un anno così meraviglioso in cui ogni parte di me sta trovando il suo spazio è difficile pensare che anche il 2007 sia così eccezionale....



Goodbye 2006.\10 io...Quercianella...qualche diversi anni fa

ma ho grandi sorrisi nel cuore, occhi scuri per cercare e pelle che ha voglia di vibrare la musica dentro che viaggia forte e altre storie da incrociare...sarà ancora. Un anno stupendo. Auguri a tutti!

Tatuato su: erika_luna a 19:21 | link | commenti (7) |
senza perdere la tenerezza, donne che corrono con i lupi

mercoledì, 27 dicembre 2006

Famelica Armonia

Sono pensieri annodati sulla falce di luna
e onde che indugiano a cercare
il bianco dei respiri.

Nel tempo che batte e ritorna
armonia è un suono metallico
che ansima neve e silenzio dentro.

Resta tra le mani la membrana
intatta e lacrimante dei brividi
un caldo fardello che gronda
sulla mia esausta schiena.

Foto e testo: Erika

 


Tatuato su: erika_luna a 23:07 | link | commenti (2) |
2046

domenica, 24 dicembre 2006
Buon Natale!

Note al margine: grazie a chi me lo ha dedicato e dedicato alle persone che passano di qui...molte delle quali proprio come questa canzone :)

Tatuato su: Keziah a 19:44 | link | commenti (2) |
senza perdere la tenerezza

domenica, 10 dicembre 2006
Genova, 9-12-06

Che strano trovarsi a Genova, una Genova bellissima e piena di Natale. I vicoli anche i più piccoli illuminati con le decorazioni, le bancarelle da tutto il mondo. Che bella che è Genova, con il suo odore costante di focaccia al formaggio, di fornai, di pesto, di mare, di acquario, di bambini sognanti che l'attraversano. Di una strada sopraelevata che la spartisce, come una ferita prima del mare. Che misteriosa Genova, coi suoi mille colori, i suoi numerosi negozi etenici che emanano odori e geografie lontane, la sua anima di paese dai carrugi stretti che la rendono paesino, paesino di una città troppo cresciutama capace di varcare gli oceani. E ai suoi piedi il mare. Per lavorare, per emigrare, per scappare, per sognare. Che buffa Genova: le colline sinuose alle spalle, e le ciminiere minacciose a bucare il cielo. Fisarmoniche agli angoli delle strade, e odore di pesce dai portici dinanzi al vecchio molo. Genova, dalle case arroccate, dalle Chiese nascoste, dalle salite lievi, dai tanti teatri sparsi in giro, dagli occhi rivolti all'America. Una scenografia di Polanski che ormeggia sulla banchina, unpo' da sogno, un po' da memoria.E tutta una forte umanità che trabocca dalle sue piccole e affollate arterie, un'umanità bella e pittoresca, piena di vita, come in Via S.Luca. Genova vestita da Signora, che si impegna lungo i viali sfarzosi e ben confezionati, così asettici, così impersonali. E nel trapasso tra i due volti, una storia che sa di re e navigatori e contaminazioni. Ricca, ricca Genova di carattere, di forza, di passioni, di musiche. E imbattersi casualmente in una manifestazione popolata e importante, e ricordarsi delle piazze di Genova, nell'estate del G8. Vederla ancora, per altri motivi, con altri toni, scendere in piazza, avere la forza di reagire. Non dimenticare i nomi di Diaz, di Giuliani, della zona rossa, ma con questo continuare ad avere il coraggio di esserci, di prendere posizione, di prendersi la strada, e in qualche modo di risvegliare la città. In qualche modo di tenersela stretta, la dignità, che scende in piazza, che rafforza, che non smette di sognare, che ancora. Crede.

Note al margine: Due innamorati tra luci e pioggia, che resistono controvento, che si nutrono a vicenda e tra le mani mozzarella calda appena fatta. Due innamorati che si sorprendono di quanto sono vicini, sulla bocca parole d'amore e negli occhi il fuoco del desiderio.

Tatuato su: erika_luna a 22:01 | link | commenti (8) |
senza perdere la tenerezza